pensai di poter raccogliere preziose informazioni e feci la domanda da un milione di dollari. Chiesi semplicemente: “Per quali motivi Bruno divenne famoso?”. Anna Raschi mi rispose:

Bruno non era un bel uomo ma era corteggiatissimo grazie al fascino che riusciva a trasmettere

Non ricevetti la risposta aspettata ma, forse, è quella marcia in più che il giornalista di successo deve avere per “ammaestrare” l’intervistato, guadagnare la sua fiducia, attirare la sua attenzione e solo un’anima fascinosa può imbrigliare e riprodurre sulla carta stampata le emozioni più intime dei campioni, le vicende più complesse ed in generale il significato romantico del ciclismo. Quando parlava, incantava.

Ad un certo punto dell’intervista, l’espressione del viso di Anna si rende seria e malinconica confessando che quando il 2 maggio del 1983 Bruno scomparve, gli venne portata via tutta la sua vita.

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