Mundialito 2017 | l’ultima prova

Nel mese di ottobre si è conclusa l’ottava edizione del Mundialito, nelle vesti di una formula nuovissima, nata da intenti semplici e animata da sistemi di punteggi articolati ma efficaci che hanno regalato un finale a cardiopalma.

Il mese di ottobre presentava l’incognita meteo ma per fortuna l’aria oramai autunnale, che abbiamo dovuto tagliare a denti stretti per i primi kilometri, è stata sconfitta da un consistente sole che ha riscaldato gli ultimi colpi di pedale di una lunga stagione.

È stata una prova di Endurance, affrontata a squadre, lungo i circa 60 km percorsi sulla fondovalle fino ad Ostia Parmense per poi ritornare a Borgotaro e puntare al passo dei Ghiffi. Non si è rivelata una prova semplice perché è stata pur sempre una cronometro. Però la consideriamo la prova simbolo del nostro Mundialito, perché abbiamo avuto necessità di mettere a punto rapidamente un meccanismo di affiatamento, lì per lì, senza programmazione. Siamo arrivati tutti stanchi, con crampi e muscoli doloranti e sospesi circa l’esito della prova perché ancora incerta, considerato che I Falchi, il team da battere, era azzoppato dalla mancanza di Jean e penalizzato dal guasto meccanico di Emanuele. Chissà chi avrà vinto, ognuno di noi pensava.

Alla fine, il risultato è stato sorprendente: I Falchi hanno vinto la classifica finale per soli 2 punti su oltre 4000 assegnati in una stagione. È stato un finale appassionante che ha consentito di far tesoro dell’esperienza, indispensabile per mettere a punto la prossima edizione che sarà la nona è che dovrà come minimo regalare le stesse belle emozioni.

Indipendentemente dai risultati, siamo davvero felici di aver portato a termine un progetto nato un anno fa e vederlo realizzarsi proprio come lo si era immaginato. Fantastico. I campioni uscenti dovrranno riporre le loro maglie nel cassetto e la vestizione dei nuovi campioni avrà luogo con l’anno nuovo, durante la cena di inaugurazione della prossima stagione.

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Sarebbe anche tempo di tirare le somme e pensare al futuro. Il Mundialito non cambierà il suo volto. Sarà sempre il manifesto dello spirito di gruppo, di integrazione dei più deboli, lascerà libera espressione ai pedalatori più forti che poi torneranno al servizio della squadra, chiederà ai futuri partecipanti di abbracciare il progetto e dedicarvi il massimo impegno possibile. A conti fatti, il Mundialito rappresenta un buon meccanismo per far crescere il gruppo ed appassionarlo.

Promettiamo la stessa passione anche per il 2018!



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