Mundialito 2017 | la gara nel circuito a Varano dè Melegari

Siamo arrivati al terzo capitolo del Mundialito 2017, il primo a prevedere quattro prove che stanno impegnando i ciclisti valtaresi lungo l’intera stagione.

La terza prova si è svolta all’interno del circuito automobilistico Riccardo Paletti, a Varano dè Melegari. E’ stata una grande novità, fortemente voluta per individuare un luogo sicuro dove divertirsi. La sveglia è suonata alla cinque del mattino, per poter presentarsi puntuali al punto di ritrovo, come sempre fissato al Bar Angolo 50 a Borgotaro. L’amico Giuseppe ci ha accolto con caffè e brioche calde e lentamente, il gruppo si è riunito, pronto per partire alla volta di Varano dè Melegari.

Poco dopo le sette e un quarto, l’arrivo all’autodromo, luogo insolito per un gruppo di ciclisti. L’aria non era delle più miti e in cielo, una distesa continua di nuvole che trattenevano a stento la pioggia. Oramai eravamo pronti e scalpitanti. Alcuni giravano nel piazzale antistante il circuito, dove si stavano preparando i motorhome per le gare automobilistiche che avrebbero seguito la nostra. Tutto era pronto e non mancavano i commissari a bordo pista, forse incuriositi dal nostro gruppo. Il direttore dell’autodromo ha acceso l’orologio a bordo pista: mancavano poco più di cinque minuti, sufficienti per istruire il gruppo sul da farsi. Una volta allineati lungo il punto di partenza, abbiamo atteso lo scattare delle ore 07:45 e con calma programmata, siamo partiti. E’ stato bellissimo sentire le esclamazioni di stupore e felicità. Erano davvero tutti felici ed entusiasti. Abbiamo deciso di attendere tre giri, lungo i quali abbiamo preso confidenza con le strette curve del circuito. Allo scadere del terzo giro, è esplosa la bagarre, insieme a tutta la tensione emotiva accumulata silenziosamente nei precedenti istanti. Il gruppo si è subito allungato. I pedalatori più veloci si sono portati in testa ed hanno fatto subito la selezione, lungo il tratto contrapposto al traguardo, in leggera salita.

La storia della corsa, conta poco. Abbiamo trasmesso ai pedali tutta la forza dei muscoli, spremendo le ultime energie rimaste dopo una lunga stagione che non è ancora giunta al termine. La prova si è conclusa con un arrivo in volata dei sette fuggitivi e quindi non vi sono state azioni solitarie se non quella di Andrea, che ha anticipato il gruppetto di testa per una manciata di secondi. Alle calcagna dei fuggitivi, un gruppo numeroso e agguerrito che si è lanciato in una spettacolare volata sul rettilineo di arrivo. La corsa è finita.


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Sicuramente ripeteremo l’esperienza per l’anno prossimo. Ora, l’attenzione è rivolta all’ultima prova del Mundialito, quella che richiederà coesione e affiatamento all’interno di ciascun team, lungo il percorso di endurance.

Un’altra domenica riuscita, per il bene di tutti, per il bene dello sport in alta Valtaro.




 

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