La magia degli sport estremi

Per una volta, Valtaro Ciclismo sconfina verso gli altri sport anche se l’attenzione è sempre dedicata alla nostra valle. In questo ultimo periodo, in Val Taro – o valtaro – lo sport sta rappresentando un veicolo di promozione eccezionale. Negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad imprese sportive che hanno acceso gli animi della “gente”, perché di grande spessore in termine di coraggio, impegno e passione. Sfide portate a termine da sportivi non professionisti e quindi da “gente” che ha saputo dividersi, con sacrificio, fra famiglia e lavoro.

Ora è davvero importante catturare l’immagine della passione che si sta diffondendo in valtaro per lo sport. Fra Borgotaro, Tarsogno e Bedonia, sono nati “club sportivi” che rappresentano grandiosamente lo sport di fatica: il ciclismo su strada, la mountain bike, l’enduro, il trail, il podismo e il triathlon. Cosa volere di più. Non è un caso che vi siano tante discipline perché le nostre risorse naturalistiche le favoriscono.

Non si tratta solo di espressione della prestazione sportiva; ci sta coinvolgendo il coraggio di affrontare imprese che solo a raccontarle ci lasciano sgomenti. Parliamo di atleti e soprattutto appassionati valtaresi che hanno concluso un IronMan, hanno raggiunto Capo Nord in bici partendo da Borgotaro, oppure la Calabria, Parigi, Roma e la Germania. Altri hanno corso per 330 km sulle Alpi, dormendo 4 ore per notte. Sono storie di “gente” coraggiosa che ha spostato l’asticella della sofferenza sportiva molto in alto e per questo hanno raccolto intorno a loro tanto affetto e sostegno. È così che si sviluppa lo sport: con grandi esempi di coraggio.

Nel nostro caso c’è molto di più: ci siamo innamorati della valtaro e questa è una vera e propria novità. Siamo abituati ad esplorare altri territori anche tramite la pratica dello sport. Siamo costretti a trovare lavoro in terre lontane. Rispetto al passato, abbiamo una visione più obiettiva e sapete quale è il risultato? Quando siamo costretti lontani da casa, sogniamo la nostra valle. E’ un fatto concreto: tanti amici ci raggiungono da lontano per pedalare o correre lungo la nostra valle, i club locali registrano iscrizioni da atleti che abitano in terre vicine e lontane.
Allora raccontiamo un po’ queste imprese.


Fino a Capo Nord da Borgotaro

Paolo Pattoneri di Borgotaro è il ciclo-viaggiatore per eccellenza. Numerose le sue imprese ma fra tutte c’è il viaggio a Capo Nord con 33 giorni in sella e oltre 4200 kilometri percorsi in solitaria. Era il 2014. Paolo non ha pubblicizzato la sua impresa in quanto persona riversata e umile. Noi appassionati lo abbiamo seguito da lontano e lo abbiamo applaudito al suo ritorno. Fu Paolo a dare inizio ai viaggi in bici e per molti di noi, fu un esempio.

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Alberto e il suo IronMan

Sapete cosa vuol dire correre un IronMan? Sono necessari 3,86 km di nuoto, 180,26 km in bici e correre la maratona. Ovviamente tutto in una giornata. Solo a leggere i numeri si pensa a quanto tempo serva per prepararsi. Invece servono solo cuore e testa. Alberto Delchiappo di Borgotaro è un geometra, marito e papà di due splendidi bambini ed ha portato a termine brillantemente il suo IronMan. Certamente non è stata una passeggiata, anzi, sono serviti almeno un paio di anni di sacrifici ed esperienze di avvicinamento, dividendosi fra lavoro e famiglia. In quel giorno, lo abbiamo seguito nella sua grande impresa, davvero non comune. Era il 2015.

 


I Viaggi in bici

A dir il vero, dal 2014 in poi tutti gli anni abbiamo assistito a lunghi viaggi in bici. Ricordiamo il viaggio da Borgotaro a Cutro (Calabria) per Walter Belli (anno 2015), animato da quattro ciclisti Borgotaresi che in 7 giorni hanno coperto la distanza di 1200 km, con il fine di raccogliere fondi da destinare al biker di Bardi protagonista di un tragico infortunio.

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A seguire, era il 2016, il viaggio da Borgotaro a Worms (Germania) dei borgotaresi Mattia Campi e Marco Bozzia, che fu di grande spessore in quanto la loro esperienza in sella ad una bici iniziò quell’anno, lasciandoci tutti a bocca aperta. Una vera e propria impresa. La coppia si è ripetuta questo anno con il viaggio a Parigi!

Fra le spedizioni più numerose ricordiamo quella de “La Borgotaro Roma” che ha portato il gruppo di ciclisti borgotaresi direttamente all’interno del Vaticano, in Piazza San Pietro. Questa spedizione viene ricordata con affetto dai partecipanti in quanto vi è stato modo di legare con nuovi amici e quindi ingrandire ulteriormente il gruppo.

I racconti sono disponibili nel nostro blog: leggi il blog »


I Pirenei di Andrea

Andrea Longinotti di Bedonia è una vecchia conoscenza per gli amici della bici. Negli ultimi 12, 13 anni ha dovuto rinunciare al suo amato sport in quanto titolare di una impresa. Non sappiamo esattamente cosa è scattato all’interno di Andrea ma a fine 2016 ha deciso di iscriversi alla TransPyr, una gara in mountain bike che ha dell’incredibile; 800 km lungo i Pirenei in soli 6 giorni! Sembra una idea folle ma è bastato per riportare in sella Andrea, dopo tanti anni. Ovviamente la gara è stata conclusa con successo, archiviando un bagaglio di esperienze indimenticabili.

 


Ivan e il Tor des Geants

“Il Tor” è una gara estrema di Trail (corsa in montagna) che ha previsto un percorso di 330 km da concludere nel più breve tempo possibile. Il dislivello è disumano: oltre 24 mila metri e il che vuol dire scalare 3 volte l’Everest. Ebbene si, pochi giorni fa il borgotarese Ivan Foglia lo ha concluso in 86ma posizione assoluta in poco meno di 114 ore! Il che ha voluto dire dormire circa 4 ore a notte. Incredibile.

 


Questi “ragazzi” sono tutti ambasciatori della valtaro e ora avete capito il perché. Rappresentano anche un grande esempio in termini umani e non vi è segnale migliore per il futuro della nostra valle.

Un po’ di riferimenti

Ciclismo su strada Ciclo Club Imbriani Borgotaro valtarociclismo@gmail.com
Mountain Bike Vallinbici Bedonia info@vallinbici.it
Enduro MTB Team Blu Belga Borgotaro teamblubelga@gmail.com
Trail e Triathlon 3T Valtaro Borgotaro asd3tvaltaro@gmail.com 

Un caro saluto a tutti

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