Da Borgotaro a Parigi

Marco e Mattia, oramai una coppia affiatata per i lunghi viaggi, partendo sempre dalla Val Taro. L’anno scorso è stato una vera e propria sfida, perché la meta era la Germania (Worms), perché erano pochi i mesi di esperienza in sella ad una bici. Quest’anno, con altra consapevolezza e con altro appetito di avventura, hanno spostato ad ovest la loro meta: Parigi. Forse, la tensione emotiva rispetto all’anno scorso è stata meno stringente ma questo non ha portato fuori strada la coppia di pedalatori valtaresi.

La prima tappa li ha portati direttamente in Piemonte, lungo 250 kilometri di pianura Padana, il più vicino possibile al Colle del Moncenisio, che divide al Francia dall’Italia. La seconda tappa, di avvicinamento al Moncenisio, vero riferimento del viaggio, forse per i suoi 25 kilometri di ascesa e quindi di difficoltà, è stata per così dire, interrotta da una giornata torrida, passata a dare pesanti colpi di pedale lungo risaie infestate da zanzare grandi come foglie di castagno (a detta di Bruno, il padre di Marco). Non è stata una battuta di arresto, piuttosto una gestione matura del viaggio. La scalata al Moncenisio ha condotto la piccola spedizione a 2100 metri sul livello del mare e la stoica gamba montanara non ha tradito i viaggiatori, portandoli rapidamente alla cima Coppi del viaggio verso Parigi.



La rotta in terra francese ha preso forma all’interno della Borgogna e nonostante vento contrario e una temperatura dell’aria che non esitava ad allentare la morsa, i nostri ciclo-viaggiatori sono arrivati a Parigi, fra un calice di buon vino francese e un morso alle baguette locali.

Tutti i ciclisti della Val Taro hanno seguito il viaggio ed è stato bello perché ha tenuto accesi gli animi, creando quel senso di sana invidia che spingerà qualcun altro ad immaginare il prossimo viaggio oppure, avvicinerà al ciclismo qualcuno che potrebbe essere rimasto colpito dal fascino dell’impresa. È questo ciò che deve contare nel ciclismo amatoriale, quello che anima il nostro gruppo in Val Taro. L’immagine più bella per Valtaro Ciclismo è la foto di Marco e Mattia all’ombra della Tour Eiffel, indossando le maglie dei rispettivi team, gli stessi team che continuano a scrivere la storia del ciclismo in Val Taro: Vallinbici di Bedonia e il Ciclo Club Imbriani di Borgotaro.

Il viaggio è stato concluso in 7 tappe con oltre 1250 km di percorrenza (ndr)

Un caro saluto a tutti gli appassionati di ciclismo e a tutti gli amici di Valtaro Ciclismo, che non smettono di crescere.

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